Consolato della Repubblica di San Marino
in Repubblica Dominicana

Consolato della

Repubblica di San Marino


Oggi, 1° ottobre 2018, in Repubblica, è festa.

Si svolge infatti la cerimonia di ingresso dei nuovi Capitani Reggenti pro tempore per il semestre

1° ottobre 2018 - 1° aprile 2019


LL. EE.

Mirco Tomassoni  e  Luca Santolini



I nuovi Capitani Reggenti,

Mirco Tomassoni  e  Luca Santolini ,

eletti il 17 settembre scorso, ricevono i pieni poteri dai due loro predecessori, Stefano Palmieri e Matteo  Ciacci, secondo un cerimoniale che, come disse Romano Prodi, "è una lezione sull'origine della democrazia in Europa".

Sì, perché la cerimonia si ripete di sei mesi in sei mesi fin dal 1243.

Oratore ufficiale è  il Rettore dell'Università di Bologna, Francesco Ubertini.  



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I CAPITANI REGGENTI

I Capitani Reggenti sono i Capi dello Stato. Sono due ed esercitano il loro ufficio collegialmente. L'ufficio di Capo dello Stato affidato a due persone è una peculiarità della Repubblica di San Marino che ha origini molto antiche ed è emblematico della attenzione posta dal popolo sammarinese nell'evitare il rischio che da incarichi di autorità e comando potessero derivare poteri personali. A rendere ancora più esplicita questa attenzione sono le disposizioni relative alla durata dell'incarico, fissata, fin dagli Statuti del XIII secolo, a sei mesi e non ripetibile per almeno tre anni.

Non stupisce che questo istituto sia il più amato e rispettato dai sammarinesi tra tutti gli organismi previsti dall'ordinamento dello Stato.

I Capitani Reggenti vengono eletti dal Consiglio Grande e Generale (il Parlamento della Repubblica di San Marino) tra i suoi membri. Ogni semestre, il 1° aprile e il 1° ottobre di ogni anno, si ripete la suggestiva cerimonia di investitura alla quale partecipa il Corpo Diplomatico e Consolare accreditato insieme alle autorità dello Stato. Nell'occasione, viene tenuta un'orazione ufficiale da una personalità del mondo della scienza, della cultura, della politica, della storia, di rilevanza internazionale. Così, col succedersi dei secoli, ogni semestre, la comunità del Titano si affaccia sul mondo attraverso la prospettiva di chi ha alte competenze e responsabilità su specifici temi che interessano l'umanità intera.

Possono diventare Reggenti solo i cittadini sammarinesi originari che abbiano compiuto i venticinque anni di età. Alla carica di Capitano Reggente non si può rinunciare. Essa prevale su ogni altra carica, che deve essere abbandonata in caso di elezione.

I Capitani Reggenti hanno diritto al titolo di "eccellenza". Ma al termine del loro mandato non conservano alcuna prerogativa né titolo, inoltre vengono sottoposti al giudizio del Sindacato della Reggenza per "il fatto e il non fatto" nell'ambito delle competenze istituzionali.

Tra le altre peculiarità relative al ruolo dei Capi dello Stato vi è l'antica consuetudine dell'Arengo semestrale. Ogni sei mesi, la domenica successiva alla cerimonia di insediamento, i Capitani Reggenti ricevono i cittadini, i quali possono presentare direttamente ai Capi dello Stato petizioni di interesse pubblico. Si tratta delle “Istanze d’Arengo”, un istituto di democrazia diretta presente attualmente solo nella Repubblica di San Marino. Se i Capitani Reggenti ritengono le istanze ammissibili, le sottopongono alla votazione del Consiglio Grande e Generale perchè deliberi in merito. Ogni istanza accolta vincola il Governo ad agire di conseguenza.


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SETTEMBRE 2018


Il Console ricevuto dal Ministro degli Esteri  della Repubblica Dominicana  S.E. Miguel Vargas .




Nel mese di settembre, il console Alessandro M. Segnini Bocchia di San Lorenzo, ha incontrato il Ministro degli Esteri  della Repubblica Dominicana S.E. Miguel Vargas, su esplicito invito di quest’ultimo, presso il ministero in Santo Domingo.

Il console era accompagnato dal Ministro consigliere presso l’Ambasciata dominicana in Italia e San Marino,  signora Cynthia Antigua.

Un cordiale colloquio ha caratterizzato l'incontro tra i due rappresentanti che si sono soffermati su molti temi tra cui quelli, delle opportunità di lavoro e di reciproca conoscenza a livello culturale fra i due Paesi, nonché dell'accoglienza e dell'integrazione.

Fra gli altri temi importanti affrontati si evidenzia la possibilità a breve di un incontro ufficiale del Segretario di Stato agli Esteri della Repubblica di San Marino in Repubblica Dominicana e la successiva visita del Ministro degli Esteri dominicano in San Marino.

Al termine dell'incontro il console ha donato al Ministro degli Esteri della Repubblica Dominicana S.E. Miguel Vargas, un tangibile simbolo della amicizia che lega i due Paesi, una spilla raffigurante le bandiere delle due repubbliche incrociate, che il Ministro ha molto gradito.




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Giovedì 23 marzo 2018

 Il Presidente della Camera dei deputati della Repubblica Dominicana Rubén Maldonado ha ricevuto il Console.

Un incontro cordiale, nell’ambito del tour istituzionale, dove la curiosità in merito alla Storia sammarinese l'ha fatta da padrona,  che è stato occasione, per uno scambio di opinioni sul valore di questi e futuri incontri, come veicolo di conoscenza reciproca, di scambio culturale e volano di opportunità economiche. Del resto, come sempre avviene quando si conoscono i rappresentanti istituzionali di altri Paesi, anche l’appuntamento odierno ha dato la possibilità di accennare a future, possibili collaborazioni tra istituzioni.

All'incontro sono intervenuti anche i capogruppo dei partiti presenti in Parlamento.

Durante l'incontro uno degli argomenti che ha suscitato il maggior interesse fra i presenti è stata la concreta possibilità di inserire San Marino fra le mete europee dei turisti dominicani, sempre attratti dal vecchio continente, e adesso più che mai incuriositi da questa recente "scoperta geografica". Appuntamenti in tal senso, con gli enti dominicani a ciò preposti,  sono avvenuti nei giorni scorsi ed altri ne seguiranno al fine di concretizzare, con l'indispensabile supporto della Segreteria esteri, quelle che al momento sono allettanti proposte di scambi turistici.

Alla fine dell’incontro lo scambio di doni, consistenti in un piatto in argento raffigurante al centro lo stemma della Repubblica contornato da quelli dei Castelli, e da parte dominicana la Costituzione della Repubblica.


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ANDREA BOCELLI AMBASCIATORE